Sabato 3 dicembre ore 20.30 | Parco Ecolandia (Nave di Teseo – Sala Spinelli)

PPP Amore e Lotta

I Studio – Pier Paolo Pasolini – Dico il vero

Drammaturgia Katia Colica
con Americo Melchionda Pier Paolo Maria Milasi la madre Andrea Puglisi Guido
A cura di Matteo Tarasco
Costumi Malaterra
Scenografia Melis-Lazzaro
Musiche Antonio Aprile
produzione Officine Jonike Arti

“PPP Amore e Lotta”, in una drammaturgia di Katia Colica, nasce da un delicato innesto  che mescola ai testi originali alcuni passi della poetica di Pasolini. L’attore è in scena – da spettro? reale? – L’ambiguità non ambisce a essere chiarita. Potrebbe essere appena stato ucciso, Pier Paolo, all’interno di quella confusione senza tempo che immaginiamo addosso ai defunti che non riescono a lasciare il corpo mortale per avviarsi verso il metafisico:
(…) Le parole che si perdono e non si trovano più, questa luce dei fari. L’ultimo bacio di mia madre, la strada giusta, la strada giusta per mio padre. Puzzo di frenata. Correre in sogno. Le vetrinette in salotto, le pacche sulla spalla. I fanali che pizzicano gli occhi, un riparo qualunque. Il freddo preso da chi ti aspetta alla stazione. Alzo il finestrino ché piove.
La madre Susanna aspetta alla finestra, in attesa del suo ritorno (…) È che ti aspetto ancora. Vi aspetto tutti e due, per capire come vi siete smarriti, qual è la mia colpa, in quale strada del bosco vi ho perduti. Vi aspetto per farmi raccontare la faccia dei lupi che vi hanno sbranato.
Il fratello partigiano Guido, ucciso da giovanissimo nel 1945 durante i fatti legati all’eccidio di Porzus, non è rassegnato alla scomparsa di quel rapporto simbiotico (…) Dicono di te che hai perduto la strada di casa, che ti sei fermato in un posto, dovevi vedere qualcuno, e alla fine non ti sei più mosso da lì… Dicono che hai appeso ai tergicristalli della tua automobile una bandiera con cui volevi coprirmi per non farmi prendere freddo, di notte.
Sono voci e visioni che si mescolano confondendo i piani temporali, fino a divenire allucinazioni; o verità allucinate.
In una dimensione atemporale e metafisica, il nostro Pasolini si racconta tra la confusione del tempo perduto, annebbiato, e la certezza di una grinta che mescola amore e lotta.


Note di regia
Questo Primo Studio di un percorso più articolato, che vedrà un debutto nel futuro prossimo, non vuole essere semplicemente un omaggio alla memoria di Pier Paolo Pasolini, ma si configura come un viaggio nella memoria di tutti noi. L’autrice Katia Colica ci chiede di ricordare e ci rammenta il valore della memoria e la forza della poesia.
In bilico su un delicato equilibrio, si indaga l’universo familiare mettendo in luce per la prima volta sulla scena Pier Paolo Pasolini poeta, figlio, fratello e il rapporto con la madre Susanna e il fratello Guido, morto ammazzato nella guerra partigiana ancora giovinetto.
“PPP Amore e lotta – Dico il vero”, ci invita a lottare per il nostro amore e ad amare la lotta, sempre.

Matteo Tarasco